Applicala a te stesso
Come passare dalla Parola ai fatti
Come passare dalla Parola ai fatti
Niente diventa dinamico fino a quando non diventa specifico. Ecco perché, quando leggi la Parola di Dio, devi muoverti dal "quello che era" al "quello che devo fare ora"; dall'esposizione all'applicazione.
Una grande abitudine che devi imparare è quella di scrivere una frase applicazione per ciò che hai appena letto nella Parola: ti aiuterà a diventare un "facitore della Parola," non solo un ascoltatore.
Quando una frase diviene una buona applicazione? Quando ha quattro caratteristiche, e precisamente quando:
- E' personale. Non si può scrivere un'applicazione per qualcun altro. Non si tratta di ciò che il mondo ha bisogno di fare o che cosa tuo marito (o tua moglie) ha bisogno di fare o che cosa i tuoi bambini hanno bisogno di fare. Si tratta di ciò che devi fare tu!
- E' pratica. L'applicazione dovrebbe essere qualcosa che si può effettivamente fare e qualcosa per la quale posso studiare un piano con cui posso riuscire a farla. Cose molto gnerali non ti aiuteranno: al contrario, rimanendo sul vago, non ti faranno produrre azioni facendoti sentire impotente.
- E' possibile. Se non puoi effettivamente realizzare la tua applicazione, è probabile che ti scoraggerai. Se l'applicazione prevede cinque ore al giorno di preparazione, non la farai. Ad esempio, non dimenticarsi di pregare ogni giorno è un'applicazione possibile; pregare per cinque ore al giorno lo è di meno.
- E' provabile. Devi stabilire un termine per verificare te stesso. Finché non fissi una scadenza e un obiettivo, non potrai controllare di averlo fatto; tutto rimarrà solo un bel sogno.
In questo modo passerai realmente "dalla Parola ai fatti"!